Dark Intervals Piccoli istanti ne’ giorno ne’ notte

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Darkintervals5.0Piccoli istanti ne' giorno ne' notte, come il disco di Keith Jarrett, un inno panteistico, un susseguirsi di piccoli intensi intervalli scuri ed aperture improvvise di un lirismo struggente. La gioia del suono, la meraviglia di ascoltare quelle note apparire e vivere e sparire con l’intensita’ che solo la creazione spontanea ed istantanea riesce a creare.

Potete contattarmi su MSN: quoyle@hotmail.it

Maiden Voyage

quoyle Dicembre 31st, 2008

Martedi’ sera riordino la mia collezione di dischi; mi capita di farlo nei momenti di stress emotivo.Certi lo considererebbero un modo stupidissimo di passare una serata, ma io non sono fra quelli. Questa e’ la mia vita, ed e’ bello sguazzarci in mezzo, immergerci le braccia dentro, toccarla.
….
Ma quello che mi piace veramente e’ il senso di sicurezza che mi viene dal mio nuovo sistema di archiviazione; mi sono fatto piu’ complicato di quel che sono in realta’. Siccome possiedo un paio di migliaia di dischi, devi essere me - o almeno un dottore in Flemingologia - per sapere come ripescarli. Per esempio se vuoi sentire Blue di Joni Mitchell, devi sapere che lo comprai per regalarlo a qualcuno nell’autunno del 1983, ma che poi decisi di tenerlo io, per ragioni di cui adesso preferisco non addentrarmi. Bhe sono storie che non conosci, per cui non sai dove mettere le mani vero? Dovrai chiedermi di trovartelo io, e per qualche ragione lo trovo enormemente confortante. (Nick Hornby Alta fedelta’)

Da questa riorganizzazione e’ venuta fuori questa meraviglia assoluta di Herbie Hancock un inedito in Amburgo del 1993, ancora Herbie Hancock che quando vuole riesce a creare panorami onirici, aperti, sospesi, come in questa incredibile introduzione.

On Air: Maiden Voyage Herbie Hancock Hamburg 07 Nov 1993


Un anno fa : When Summer Comes

Un post a caso: Music for a while (reprise)

quoyle Ottobre 28th, 2007

Drink in [the] Music with delight,
And list’ning and silent, and silent and list’ning,
And list’ning and silent obey.

 

Music, for a while, shall all your cares beguile Shall, all — all, all — shall all your cares beguile.

 

Non c’e’ molto da aggiungere rispetto a quello che scrissi quasi un anno fa. L’effetto e’ sempre lo stesso, dopo un anno al suo tempo riesco a prendere in mano lo spartito e lasciare uscire quella bellezza poderosa che c’e’ al suo interno, quell’ effetto delizioso dei bassi che si arrampicano sulle scale quei gusti delicatamente dissonanti.La bellezza imperfetta dell’istante, che sfiorisce nell’istante stesso della sua esistenza.
Music for a while

On Air: Quoyle Music for a while 1st take


Un anno fa : I've grown accustomed to her face

Alfa Omega

quoyle Dicembre 22nd, 2008

Questa settimana e’ stata la fine di un processo iniziato molto tempo fa, fine dell’anno, fine di una parte importante del processo. Sono stremato, consumato, prosciugato, ogni mia energia e’ finita nel cambiamento, nel tentativo di far cambiare un qualcosa che aveva preso una direzione che non mi soddisfaceva, che mi inaridiva. Obbiettivo raggiunto, per strade impervie, sentieri scoscesi, scenari meravigliosi ed inaspettati, un avventura di 6 mesi che non mi ha lasciato sostare un secondo, che cambiava le prospettive ogni giorno. Una pietra l’ho messa, il primo passo verso un cambiamento piu’ grosso che spero arrivi nel 2009, mi sono ascoltato abbastanza, ho lottato per capire quello che si muoveva dentro di me. In particolare questa ultima settimana mi ha completamente lasciato privo di energie, la battaglia finale, con tre giorni di musica nel fine settimana, due giorni cosi’ cosi’ ed una bella serata di interazione profonda, di viaggio introspettivo di musica fatta tutta per me stasera.
Chiusi gli occhi 1 ora di viaggio extra corporeo, ascoltando solo le note fluire e le interazioni con gli altri musicisti, non ricordo se c’era gente, e se c’era non la volevo ascoltare, non volevo lasciar arrivare nemmeno una goccia di negativita’, non ho voluto registrare nulla, per fare un esercizio di taoismo e non affezionarmi all’idea di quello che ho suonato. Adesso voglio solo un po’ di pace, un angolino caldo per riposarmi e riprendere le energie.

written by Hoagy Carmichael and Johnny Mercer
© 1941 Mercer Music/ Frank Music Corp (ASCAP)

Skylark
Have you anything to say to me
Won’t you tell me where my love can be
Is there a meadow in the mist
Where someone’s waiting to be kissed

Oh skylark
Have you seen a valley green with spring
Where my heart can go a-journeying
Over the shadows and the rain
To a blossom-covered lane

And in your lonely flight
Haven’t you heard the music in the night
Wonderful music
Faint as a will o’ the wisp
Crazy as a loon
Sad as a gypsy serenading the moon

Oh skylark
I don’t know if you can find these things
But my heart is riding on your wings
So if you see them anywhere
Won’t you lead me there
Oh skylark
Won’t you lead me there

On Air: Skylark from Rare recordings of Scandinavian Vocal Jazz Rigmor Gustafsson, Mika Pohjola


Un anno fa :